E di altri demòni

“Il dolore di Achille per la morte di Patroclo è l’archetipo di tutti i dolori. È una sofferenza unica e irripetibile, non ha limiti e non può essere dimenticata, non lascia nulla di intatto.” Pietro Citati

Il dolore della Luna per la morte morale di Vittore è l’archetipo di tutti i dolori, e non lascia nulla di intatto.

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Di che cosa soffri?

Di che cosa soffri?

Dell’irreale intatto dentro il reale devastato.

Di quanto fu scelto e non toccato, dalla sponda del balzo alla proda raggiunta, del presente irriflesso che scompare. Di una stella che si è accostata, folle, e sta per morire prima di me.

René Char

 

Scon-Sacrazione

Di colpo arriva il temporale, la grandine che violenta il terreno, lo smalto blu che mi si sfalda mentre mi spingi contro il muro di una chiesa di montagna.

E sotto il lago, i boschi, e in mezzo, in quell’anfratto, finestre e grate con catene rosso ruggine che macchiano la mia camicia bianca di vergine impura, il pulsare del sangue mi dà alla testa, mi blocca il peso del tuo corpo e lascio fluire tutto ciò che è fuoco perversione follia, voglio immolarmi sull’altare di questa passione insaziabile come l’amore per te, come me, come te, che sei simile al fluire del tempo all’infinito, simile al fuoco, all’acqua, al ventre di mia madre.

E ti amo, e ti vorrei sempre conficcato dentro come una croce profana nella mia carne, come se il tempo fosse sempre fermo e noi gli unici ad esistere, proprio come su quella chiesa di montagna.

Lunabionda

 

A ferro e fuoco

La Luna innamorata

Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, amore, a ferro e fuoco.

 

Neruda

 

Is this love big enough to…

 

This love was big enough for the both of us
This love of yours
Was big enough to be frightened of,
It’s deep and dark like the water was
The day I learned to swim.
He said:
Just put your feet down, child,
The water is only waist high,
I’ll let go of you gently
Then you can swim to me.
Is this love big enough to watch over me?
Big enough to let go of me?
Without hurting me,
Like the day I learned to swim,
‘Cause you’re all grown-up now,
Just put your feet down, child,
The water is only waist high,
I’ll let go of you gently
Then you can swim to me…

La Kate

Liturgia

Mia cara Anais,

quando torni, ti organizzerò una festa letterario-chiavatoria, il che significa scopare e parlare e parlare e scopare, e tra l’una e l’altra attività una bottiglia di Anjou oppure un Vermouth Cassis. Anaïs, ho intenzione di aprirti fin le budella.

Non posso farne a meno. Ti voglio. Ti amo.

Starti sopra è una cosa, starti vicino è un’altra.

Henry Miller ad Anaïs Nin

Lettere d’amore

“Vorrei spiegarti il nero dei tuoi occhi
vorrei capirlo questo nero
vorrei davvero e riuscirò?…”

 

Come dici no tu, nessuna
hai il no netto
hai un bel no naturale
hai il no assoluto
come dici tu no, nessuna
che mi vien voglia di dirti
le cose che non sei d’accordo
solo per sentirmiti negare
con quel no bello che tu hai
e come hai gli occhi tu
sì, forse qualcuna
qualcuna forse sì
ma tieni questi occhi
che non lo so se sai
come funziona
il nero
sarei felice di raccontarti il nero
di questi occhi che tu tieni
dice che il nero è quando mancano i colori
sarei felice di andare in guerra
solo per poterti scrivere lettere d’amore
così d’amore da farti uscire pazza
tra i pazzi che si sparano e s’ammazzano
tra le trincee fangose di follia

dice che il nero
è quando mancano
i colori
dice che il nero
é quando ce ne sono
troppi

vorrei spiegarti il nero dei tuoi occhi
vorrei capirlo questo nero
vorrei davvero

e riuscirò.

Guido Catalano