Due parole

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Eppure nessuno, quanto lui, mi tormenta il cuore.

William Shakespeare

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Aridità

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Così scrivevi per me, ma a quanto pare hai preferito le tenebre alla luce.

Perchè l’oscurità ti si addice. Perchè l’aridità è inguaribilmente dentro di te.

Perchè il Fuoco non t’apparterrà MAI.

A.

Solcavo strade aride solo io

all’ombra di alti muri qui intorno a me

scansavo fosse di oscurità

intravedevo fiumi a volontà

ma solo al di là

al di là

e non qua

Tu che mi sorprendi adesso

un bagliore sei e splendi

Tu come un incendio esplodi dentro di me

proprio tu

inaspettata e dolce come non mai

Guardandoti negli occhi
sorpreso io
vedo crollare i muri,
un mare è già qui
e l’ombra trattenuta fuggirà via

adesso tu sei mia
tu sei mia – solo mia – tu sei mia – sempre mia.

Negazione

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A Fabio

E non amarmi allora

se nell’avvicinarti al tronco

copiosamente sanguinano

scivolando le tue mani.

 Odi bisbigli e scandagli visioni

improvvisandoti medico di psiche

che mai volle guarire da sé stesso.

Perché se mi vedi come mi vorresti

mai amerai la me che sono

ma quel riflesso della negazione

di tutto ciò che adesso rappresento.

(Dal web)

La notte maledico te

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Se il giorno posso non pensarti

la notte maledico te

e quando infine spunta l’alba

c’è solo il vuoto intorno a me.

E la tua voce fende il buio

dove cercarti non lo so

ti vedo e torna la speranza

ti voglio tanto bene ancora.

Per un istante riappari

mi chiami e mi tendi le mani

ma il mio sangue si fa ghiaccio

quando ridendo ti allontani.

La notte

mi fai impazzir.

Salvatore Adamo, La notte

A rovescio

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Come mi  pesa ancora

sulle vene

questa brutale tenerezza

che sfibra i pensieri

e disfa le membra

ad una ad una,

si srotola il tuo nome

sulla punta della lingua

nell’alfabeto rovesciato

dell’Inferno.

Non ti conosco,

ti cerco solo tra i fiori strappati

di un inverno.

Lunabionda (A.)