Le pantomime del desiderio

Ho scritto parole d’amore come spade,

crudeli come la verità,

fragili come una carezza lontana,

travestendo di rabbia

quel demone sfolgorante di luce

che si chiama Fuoco.

Hai letto in silenzio,

perché tu disti ormai

un milione di anni buio

da me

ed hai scordato

le pantomime del desiderio,

l’in pace,

le quattro mura di ventre

dove nessuno ti cerca.

Lunabionda

(versi in corsivo di Gesualdo Bufalino)

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