Il lato sinistro

Vorrei dire

che era stato solo sesso,

o la mia strana mania di voler amare qualcuno,

a lasciarti scolpito

di carne e di grazia.

Mi sposti i capelli dalla nuca

e la tua bocca m’incide il lato sinistro

del ventre

– il marchio del Diavolo, dicono che sia la sinistra.

Mi scosto dalla mia finestra sul buio

e m’accorgo che è stato solo il soffio del vento,

a farmi vibrare di questi vani fantasmi carnali.

Lunabionda

 

 

Annunci

From Hell

 

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.

O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul Paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

Anna Achmatova

Echi di sirene

Nel folto dei tuoi capelli

s’intesseva il canto di antiche melodie

l’arida roccia del mito impressa nel tuo corpo,

ma morbide come le onde di quel mare

le inflessioni della tua voce,

echi di sirene nei tuoi occhi

e nelle storie che amavi narrare

– di vento e terre, di fuoco e di malinconia, di sole e nero –

tutte racchiuse nell’odore dei tuoi anni

con cui incatenavi me.

E’ per te che scrissero di Ulisse e del suo errare solitario,

solo che io non sono Penelope.

Ma solo una che t’amava tanto.

Lunabionda