Diario di un dolore

Tutte queste note non sono forse gli assurdi contorcimenti di chi non vuole accettare il fatto che nella sofferenza non si può fare altro che soffrire?
Di chi è ancora convinto che esista un sistema (se solo riuscisse a trovarlo!) per cambiare il soffrire in non soffrire. Non fa differenza stringere i braccioli della poltrona del dentista o tenere le mani in grembo. Il trapano continua a trapanare.
Che cosa vogliono dire quelli che proclamano: “Non ho paura di Dio, perché so che è buono”? Non sono mai stati da un dentista?

Clive S. Lewis

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