E mi sei carne

Mentre cala la sera

e trema l’ultima luce del giorno

t’appartengo, m’appartieni.

Il tuo corpo è calore che cola

nella mia terra sterminata,

la voce un gemito rubato all’Eden,

lame affilate le tue dita,

mentre mi precipiti

nell’abisso senza tempo,

aggrappato alle mie viscere

che non hanno confini

come il desiderio di noi,

pura lussuria,

sfrenata dolcezza che ci inghiotte.

E mi sei carne.

Lunabionda

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