Scon-Sacrazione

Di colpo arriva il temporale, la grandine che violenta il terreno, lo smalto blu che mi si sfalda mentre mi spingi contro il muro di una chiesa di montagna.

E sotto il lago, i boschi, e in mezzo, in quell’anfratto, finestre e grate con catene rosso ruggine che macchiano la mia camicia bianca di vergine impura, il pulsare del sangue mi dà alla testa, mi blocca il peso del tuo corpo e lascio fluire tutto ciò che è fuoco perversione follia, voglio immolarmi sull’altare di questa passione insaziabile come me, come te, che sei simile al fluire del tempo all’infinito, simile al fuoco, all’acqua, al ventre di mia madre.

E ti amo, e ti vorrei sempre conficcato dentro come una croce profana nella carne, come se il tempo fosse sempre fermo e noi, gli unici ad esistere, proprio come su quella chiesa di montagna.

Lunabionda

 

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