Mi mancan le parole

Mi mancan le parole per dire una poesia

che canti la liturgia delle tue gambe tra le cosce

o lo strusciare dei tuoi capelli nelle dita

mentre inanelli versi di razionalità e di ardore

scrivendo a marchio di fuoco

tutti i miei quarti di Luna

sul mio corpo;

il dolce, il sesso, la parola e il tatto,

quando la notte è solo una fanciulla inerme

e la luna in cielo, tonda e piena,

non sa far altro che veder se stessa

affacciata dentro quella finestra d’afa

dove si riscrive la storia del mio Tempo.

Lunabionda

 

 

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Buongiorno, mattina

Io voglio perdermi nella bellezza
voglio assaggiare ogni tua dolcezza
di averti vicino
e voglio credere che sia adesso
e che per te io sia speciale e questo
è un giorno divino
voliamo sopra l’alba più leggeri
tu stella fissa dentro i miei pensieri

Buongiorno mattina
e ci sei, sì ci sei, dove sei adesso tu
se ci sei, dimmi dove sei
dimmi cosa stai facendo
e mi salta il cuore in gola
e che luce su di te su di me su di noi

Dai fammi perdere nella bellezza
fammi assaggiare il retrogusto amaro della tua dolcezza
che cosa vuoi che importi aver conferme
mi basta solo non sentirti fermo con la testolina
sentirsi uniti dentro e nei pensieri
ogni minuto d’oggi più di ieri

E ci sei, sì ci sei, ma dove sei,
dove sei adesso tu
la mia mano trova il fiore
e gli occhi le parole
ma ci stiamo un po’ giocando
sguardi di contrabbando su di te su di me su di noi

Buongiorno mattina
e ci sei, sì ci sei, ma dove sei,
dove sei adesso tu
se ci sei dimmi dove sei
mi tremano le mani
ma ci stiamo aspettando
o stiamo solo giocando
e mi salta il cuore in gola

Diario di Luna, 16

Io non mi adeguerò al mondo, io sono adatta a me stessa. Così scriveva Anais…

Bene… e chiunque voglia la Luna ma senza saperla comprendere, chi ha timore della sua luce che è accecante ma velata e oscura, non è adatto a lei. O la ami o la sfuggi: non esistono mezzi termini nel suo mondo. Chiunque cerchi di imbrigliarla in razionalità e analisi da vivisezione, non capisce che per lei è solo una gabbia in cui farla morire. Chiunque la tenga a debita e saggia distanza, non capisce che la fa soffocare e quindi scappare via, per ritornare alla sua fredda, lontana luce tra gli astri. Chiunque la voglia toccare dentro, non potrà mai farlo se non capisce che lei è tutta fuoco, emozione, e che solo per queste cose vive.

Credo che io e te purtroppo ci riparleremo presto, mia cara Anais… Io non sono adatta al mondo.

Lunabionda

Carne viva (di Luna)

Mi sto chiedendo come farti contento

e cosa per te rappresento,

almeno dimmi che sono l’amante del momento…

Io sono carne viva, sono carne viva

le mie gambe fra le tue gambe, la pressione che mi scende,

sono la tua missione, la tua religione,

non so cosa farne…

sono carne della tua carne.

Non voglio essere l’ultima tua chance,

ma tu incatenami, trattienimi all’istante

 

Auto da fé

 

Io non sono fatta per la vita. In me tutto è incendio.
Io sono una creatura scorticata a nudo, e tutti voi portate una corazza. Tutti voi avete: l’arte, la vita sociale, la famiglia, il dovere; io, nel profondo, non ho nulla. Tutto cade come pelle, e sotto la pelle carne viva, o fuoco.

La “Mia Metà” Marina Cvetaeva

Vita

Fuori nella brughiera rugiadosa e ventosa

cadevamo e ci rotolavamo nell’erba,

tu avevi un carattere come la mia gelosia,

troppo caldo, troppo avido.

Come hai potuto lasciarmi quando avevo bisogno di possederti?

Heathcliff, sono io, Cathy…