Hi, Heathcliff, it’s me

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore,
a quella gente consumata nel farsi dar retta,
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell’amore
dopo l’amore così sicure a rifugiarsi nei “sempre”
nell’ipocrisia dei “mai”,

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato, lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi

e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l’ho scagliato dalle mani
dove l’amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l’amore
alle carezze dell’amore,
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi,
non ti ho cambiata, lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi,

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti, lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente,
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l’amore per amore

o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.

Diario di Luna, 13

E’ l’ora delle grandi verità: coloro che non sanno tenersi vicino, in qualunque modo possibile, le persone che gli vogliono bene, sono delle teste di cazzo. Non conta intelligenza nè cultura, sempre teste di cazzo restano. Perchè non hanno mai capito che la vita è solo un soffio. E se non hai capito questo, della vita non hai capito veramente niente. E che non lo abbia capito uno che sta su una carrozzina e con una malattia mortale, è veramente grave, cazzo.  Ops. Scusate il francesismo, sono molto francese ultimamente.
Amen.

Lunabionda

La sposa era in nero

 

“Io sono un killer, un assassino bastardo, tu lo sai. E ci sono delle conseguenze quando spezzi il cuore a un assassino bastardo. La mia reazione è stata così sorprendente?”

“Si, lo è stata. Potevi fare una cosa del genere? Certo che potevi… ma non avrei mai creduto che avresti voluto e potuto farla a me.”

“Mi dispiace molto, Kiddo: ti sei proprio sbagliata.”

 

Oh, tu bene mi pesi l’anima, Poesia

Perchè la poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci romba nell’anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte, così come sfociano i fiumi nella vastità celeste del mare.

La poesia è una catarsi del dolore, come l’immensità della morte è una catarsi della vita.

 

Antonia Pozzi, la Poetessa

Chi avrà cura di me?

Ti meriti un amore che non dica mai che l’amore è sopravvalutato, soprattutto se si sono versate lacrime e sangue nel suo nome, ma che dica che casomai è sottovalutato.
Ti meriti e vuoi un uomo che creda nell’amore. Che sappia fare sacrifici in nome dell’amore, ma senza rinfacciarli mai. Che sappia dire: sei la cosa più bella e pura che io abbia avuto dalla vita, ma senza rinnegarlo mai. Perchè chi rinnega il vissuto, lo trasforma in Nulla.
Ti meriti un uomo che sappia vedere il mare che hai dentro, e non solo il tuo fiume di bellezza.
Ti meriti un uomo che creda ancora che l’amore è la meraviglia che le stelle separa, e non un sporca opportunistica illusione.
Ti meriti un amore che ti prenda tra le braccia quando hai paura della notte dell’anima, dei vampiri che bussano alla tua porta, e che ci resti sempre, come tu sapresti fare con lui.
Ti meriti un Uomo. (che non avrai mai, probabilmente)

Chi avrà cura di te, ragazza fragile?

Lunabionda