Quello che ho dentro

Io ho curato le tue ferite. Ti ho lavato,
conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai
eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto
e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo nè bevanda.
Andrai in putrefazione fra le mie braccia
ed io amerò ancora la tua carogna…
perché se non si ama tutto non si ama nulla.

Jean-Paul Sartre

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Vorrei tornare indietro…

Vorrei tornare indietro

per rivedere il passato

per comprendere meglio

quello che abbiamo perduto

Viviamo in un mondo orribile

siamo in cerca di un’esistenza

Hi Heathcliff, it’s me

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso si fa incerto,
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai.
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E’ tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai.
Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l’ombra della luce.
Ricordami come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai.
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l’ombra della luce.

La follia

Essere allegri e pieni di vita e un attimo dopo, desiderare annientarsi nella piena del fiume di Tristezza. Annientare se stessi, annientare la vita, annientare tutto, nel lungofiume dell’oblio. Tu chiamala, se vuoi, follia.

Lunabionda

“L’unico modo per vincere la tristezza è consumarla”, diceva. Cit.

 

All’amato immortale

A letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovi tristi. Posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti. Sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti…

Eternamente tuo
Eternamente mia
Eternamente nostri.

L. V. Beethoven

Mi meraviglio

 

(Che cosa mi hai fatto, Heathcliff.,,)

Mi meraviglio

della violenta dolcezza

che trasuda da ogni fine,

di come possa plasmarmi il dolore

fino all’ultimo osso del mio corpo,

e di quanto io possa essere

graziosamente puttana,

sotterrando sotto la sabbia

del mio tempo ingrato

quei fragili fiori

di donna perbene.

Lunabionda

 

Diario di Luna, 8

Tutti possono vederlo e toccarlo, tranne me.

Io non devo mai chiedere nulla, mai pretendere nulla.

Io devo fare l’amante virtuale, ma senza nutrire alcuna gelosia nè aspettativa. Una versione scadente del romanzo epistolare di Grossman, ma che scadente, un tempo, non era…

Io devo stare “al posto mio”, che quale sia, in verità non si è mai capito.

E dimmi, dunque, da quando Heathcliff ha abbandonato la ragione e il sentimento per la pazzia?

Si è fatto tardi sulle nostre esistenze. Tardi… perfino per me. E’ tardi, troppo tardi per tutto.

Lunabionda

 

Diario di Luna, 7

 

Serata passata tra i ritmi fumosi del ballo, sinuosi come un labirinto che t’avvolge.

Un abito nero e aderente, il mio corpo smagrito ma sempre sensuale agli occhi degli uomini che guardano.

Un ballo, un altro, un altro ancora… uno sguardo ammiccante, una battuta maliziosa, una proposta indecente, ma che indecente infine non è.

Tutti a stringersi addosso, tutti a volere solo una parte ma senza guardare quello che ho dentro.

E che ho dentro? Nessuno vorrebbe vederlo… perchè è orribile.

Un sanguinare continuo di sogni spezzati, di dolcezza fatta a pezzi dal cinismo della vita. Un abisso buio di malinconia. Una bambina orfana che piange e a cui non gliene frega niente di farsi la scopata di turno: lei desidera  essere amata.

Due chiacchiere in macchina, una raffica di baci non richiesti ma concessi, un voler andare oltre che va oltre me stessa.

No, non voglio. Non voglio nulla di questo, e non riesco ad ascoltare il mio corpo perchè l’anima dentro è spezzata.

Heathcliff… che cosa mi hai fatto… Non dovevi lasciarmi.

Lunabionda