Quel che non si può dire

Quel che la gente limitata o avvelenata dal suo stesso veleno verso la vita, non capirà mai, è che non passerà più felicemente all’altro mondo spargendo il veleno del cinismo intorno a sè in questa vita. Morti viventi…

Con la scusante di un unico alibi che risuona sempre nella testa: che ne sai di che cosa gli ha fatto la malattia, e di cosa gli sta ancora facendo?

(Si, io lo so…)

Lunabionda

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Ma…

Ma non ci sei mai quando piangono i miei occhi,

nelle sere senza fine non ci sei.

Piero Ciampi

Vado in giro nella notte

Vado in giro nella notte
Facendo soliloqui,
Talvolta sotto un ponte
Scrivo una poesia.
Maria Maria Maria Maria…
E fischio melodie
Che un vecchio musicista
Ascolta con pazienza
E poi non va più via.
Maria Maria Maria Maria…

Gesù Gesù, quanto amore.
Gesù Gesù, quanto bene.
Gesù Gesù, l’amore è andato.
Gesù Gesù, io sono uno sbandato senza lei.

Sono vestito non so come,
I pantaloni alla rovescia,
La gamba destra non funziona,
Chi m’incontra scappa via.
Maria Maria Maria Maria…

Vado a letto col maglione
E non m’importa più di niente,
Se la mia testa non funziona
È perché sei andata via.
Maria Maria Maria Maria…

Fantasticheria (sul tuo arrivo)

Mia Lou mio cuore mia adorata
Darei dieci anni e più
Per i tuoi capelli d’oro
Per i tuoi sguardi vaghi
Per il tuo caro vello ambrato

Più prezioso di quanto lo fosse
Quello di cui conosceva la strada
Sulla strada maestra del Cathai
Che Alessandro percorse interamente
Circe che il suo Giasone frustava

La frustava con rami
D’alloro o d’ulivo
Quella lurida agitava le anche
Non avendo più altra malìa
Puntava tutto sulle sue chiappe bianche

Quel che fece Giasone alla Regina
Per i suoi raggiri di stregoneria
Per la sua magia ed il suo veleno
Io lo farò a te tesoro mio
Quando saremo soli in camera

Lo farò anche di più
L’amore la verga eccetera
Un culo sarà nero come un Moro
Quando la mia amante arriverà
Arriva oh Lou che adoro

Nella camera di voluttà
Ove ti farò visita a Nìmes
Mentre prenderemo il the
In quelle poche ore d’intimità
Come m’abbellirà la tua bellezza

Faremo centomila porcherie
Malgrado la guerra e tutti i suoi mali
Avremo belle sorprese
Gli alberi in fiore le Palme
Pasqua le prime ciliegie

Leggeremo sullo stesso letto
Nel libro del tuo stesso corpo
– È un libro che si legge a letto –
Leggeremo la poesia meravigliosa
Delle grazie del tuo splendido corpo

Passeremo dolci domeniche
Più dolci di quanto lo sia il cioccolato
Giocando tutti e due al gioco delle anche
A sera sarò a pezzi
Tu sarai pallida con le labbra bianche

Un mese dopo tu partirai
Scenderà la notte sulla terra
Invano tenderò verso di te le braccia
Maga di mistero
Mia Circe sparirai

Dove te ne andrai tesoro mio
A Parigi in Svizzera oppure
Sull’orlo della mia malinconia
Questo mediterraneo flusso
Che mai mai si dimentica

Suoneranno allora suoneranno
Le trombe dell’artiglieria
Noi partiremo avanti march
E patapum tesoro mio
Verso quello che si chiama il Fronte

Chissà farò delle prodezze
Come fanno gli altri soldati
In onore delle tue belle chiappe
Dei tuoi dolci occhi vaghi
E delle tue divine carezze

Ma nel frattempo aspetto
Aspetto i tuoi occhi il tuo collo il tuo gran culo
Che non debba aspettare a lungo
La bella truppa delle tue bellezze
Amica mia dai bei seni palpitanti

E vieni dunque perché t’amo
E lo canto in tutti i toni
Il cielo è nuvoloso la notte è tenebrosa
La luna procede a tastoni
Un’ape sopra la crema.
Guillaume Apollinaire, Reverie su ta venue

The wasted land

“Hi Heathcliff, it’s me”

Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto?
Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme
Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca
C’è sempre un altro che ti cammina accanto
Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato
Io non so se sia un uomo o una donna
– Ma chi è che ti sta sull’altro fianco?

Thomas Stearns Eliot, da La terra desolata

Caro Diario

C’è chi sceglie di vivere e chi sceglie di morire, lo ha già scelto dalla notte dei tempi, lo sceglie sempre, tutti i giorni.

Bene, hai scelto di morire. Chè vivere a metà ogni cosa, lasciare tutto in superficie, sfiorare a pelo d’acqua cose persone emozioni sentimenti non è vivere, è solo una schifosa bugia. Potevi avvertire prima. Prima di farmi perdere nell’abisso che furono i tuoi occhi, prima che la tua luce si offuscasse, e con lei anche la mia. Perchè tu sei me.

“Caro diario, sto bene solo in mare…”

Lunabionda