Quel che non si può dire

Quel che la gente limitata o avvelenata dal suo stesso veleno verso la vita, non capirà mai, è che non passerà più felicemente all’altro mondo spargendo il veleno del cinismo intorno a sè in questa vita. Morti viventi…

Con la scusante di un unico alibi che risuona sempre nella testa: che ne sai di che cosa gli ha fatto la malattia, e di cosa gli sta ancora facendo?

(Si, io lo so…)

Lunabionda

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Ma…

Ma non ci sei mai quando piangono i miei occhi,

nelle sere senza fine non ci sei.

Piero Ciampi

Vado in giro nella notte

Vado in giro nella notte
Facendo soliloqui,
Talvolta sotto un ponte
Scrivo una poesia.
Maria Maria Maria Maria…
E fischio melodie
Che un vecchio musicista
Ascolta con pazienza
E poi non va più via.
Maria Maria Maria Maria…

Gesù Gesù, quanto amore.
Gesù Gesù, quanto bene.
Gesù Gesù, l’amore è andato.
Gesù Gesù, io sono uno sbandato senza lei.

Sono vestito non so come,
I pantaloni alla rovescia,
La gamba destra non funziona,
Chi m’incontra scappa via.
Maria Maria Maria Maria…

Vado a letto col maglione
E non m’importa più di niente,
Se la mia testa non funziona
È perché sei andata via.
Maria Maria Maria Maria…

The wasted land

“Hi Heathcliff, it’s me”

Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto?
Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme
Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca
C’è sempre un altro che ti cammina accanto
Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato
Io non so se sia un uomo o una donna
– Ma chi è che ti sta sull’altro fianco?

Thomas Stearns Eliot, da La terra desolata

Caro Diario

C’è chi sceglie di vivere e chi sceglie di morire, lo ha già scelto dalla notte dei tempi, lo sceglie sempre, tutti i giorni.

Bene, hai scelto di morire. Chè vivere a metà ogni cosa, lasciare tutto in superficie, sfiorare a pelo d’acqua cose persone emozioni sentimenti non è vivere, è solo una schifosa bugia. Potevi avvertire prima. Prima di farmi perdere nell’abisso che furono i tuoi occhi, prima che la tua luce si offuscasse, e con lei anche la mia. Perchè tu sei me.

“Caro diario, sto bene solo in mare…”

Lunabionda

Auto-ritratto (Sally)

Sally cammina per la strada senza nemmeno
guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
ti può crollare addosso
Sally è già stata punita
per ogni sua distrazione o debolezza,
per ogni candida carezza
data per non sentire l’amarezza.
Senti che fuori piove
senti che bel rumore…
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente,
sono lontani quei momenti
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole,
perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia.
Senti che fuori piove
senti che bel rumore…
Ma forse, Sally, è proprio questo il senso, il senso
del tuo vagare
forse davvero ci si deve sentire
alla fine un po’ male
forse alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio
per vivere davvero ogni momento
con ogni suo turbamento
e come se fosse l’ultimo.
Sally cammina per la strada leggera
ormai è sera
si accendono le luci dei lampioni
tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
ed un pensiero le passa per la testa:
forse la vita non è stata tutta persa
forse qualcosa s’è salvato
forse davvero non è stato poi tutto sbagliato
forse era giusto così
forse, ma forse, ma sì.
Cosa vuoi che ti dica io?
Senti che bel rumore.

Vasco Rossi