Una maschera di bellezza indecente

feuilles

Lei aveva questo dolore che le disegnava il sorriso
una maschera di bellezza indecente
inconfutabile bugia dell’antica gioia
nata per sfidare il buio
le insegnarono a non splendere
le insegnarono a mangiarsi il sole nelle camere sfitte dell’infanzia
ma lei sorrise dentro e si formò il distacco
come una luce immobile al centro
che sconquassa tutto
la sua anima divenne giostra
divenne gioia che conosceva
la tristezza dei cavallini che girano e girano
senza toccarsi mai.

Serena  Migliorini

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Battaglia senza vincitori

Tu, tu mi hai amato con la testa.

Io, io ti ho amato con il cuore.

Forse il tuo amore è più giusto

forse il mio è più forte.

Io ho paura della tua memoria

perché fai troppi conti col passato

e castighi i miei errori

ignorando i tuoi e poi

tu hai sposato il tuo orgoglio

con la vanità.

La nostra è una battaglia molto dura perché noi

non ci concediamo mai un perdono,

io col sentimento ti spavento

tu con la logica mi sgomenti.

Questo nostro amore è una cosa…

una delle tante della vita.

Noi stiamo rovinando tutto con le parole

queste maledette parole…

Moi, Barbara

Oh Barbara,
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora?
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c’è più niente.

Nel cerchio del pozzo

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Andrea s’è perso, s’è perso

e non sa tornare.

Andrea aveva un amore, riccioli neri

Aveva un dolore, riccioli neri.

Andrea gettava riccioli neri

nel cerchio del pozzo

il secchio gli disse, gli disse “Signore,

il pozzo è profondo

più fondo del fondo degli occhi

della notte del pianto”.

Lui disse “Mi basta, mi basta che sia

più profondo di me”.

Fabrizio De Andrè

Poichè nessuno dei miei dolori…

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Poiché nessuno dei miei dolori
lo commuove
(il cielo, no
non parlo mai del cielo,
dunque di lui, poiché del cielo
non parlo)
poiché nulla e nulla e
tutto mai lo commuove,
nessun caos di dolori, asfissie, paura
io non l’ho mai toccato, a me chiamato
mai,
ero già bianca, fredda,
questo non lo ha toccato mai,
non ero poi così bianca, mai così fredda,
ero sempre commossa,
sempre così commossa
come se potesse commuoverlo.
E non mi è mai riuscito.
Anni di pelle, scuoiati via da me
e io bollita, arrostita e bruciata
torturata, assassinata, strozzata
e strangolata,
non lo ha mai commosso.

Ingeborg Bachmann

Come eravamo

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“Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria.” Dante, Inferno

Ti ho trovato un giorno sotto casa
e mi hai detto:
Senti, io non penso ormai che a te,
dimmi solo
se hai voglia di un momento insieme a me.
Poi io posso sparire adesso,
una foglia che alza il vento.

Riccardo Cocciante, Amore amore

Pieces of a broken dream

There’s no way
I’m coming back to you
I’ve just got to say
That everything we did is through
You tried to undermine
The better ranges of my nature
But soon you’re going to find
You should have started talking straighter
Now don’t you worry
I won’t put you down
I’m in no hurry, baby
To see you go to ground
Because it’s true what they say
You know it’s true what they say
You’re only king for a day
I guess you’re happy that way

And there’s no love
Ever to be lost between us
I guess this is because
The damage that you’ve done is so grievous
So I hang my head
To dwell on what might have been
But what you left instead
Is pieces of a broken dream

E’ solo questione di…

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Curvami all’indietro
e risalimi
come un destino gelido
che rovina dentro il fuoco

Non è la mia voglia
che ora ti impone
ma l’inclemenza della tua gravità
sulla membrana che ci separa

È solo questione di…

Fiera, allo schiocco di frusta
mi volto
in uno scatto che prescinde
permessi e aduna pretese
nel tuo nome

urgenza selvatica di bruna ninfea
cuoriforme mi sfoglio
sulle contrazioni del tempo
all’infinito

e mi sei carne.

Sylvia Pallaracci