Vieni alla finestra, mia piccola cara

laura-28

Vieni alla finestra, mia piccola cara
mi piacerebbe poter leggere il palmo della tua mano
pensavo di essere una specie di zingaro
prima di lasciare che tu mi portassi a casa.

E ora addio, Marianne, è tempo che ricominciamo
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Tu sai che io amo vivere con te
ma mi fai dimenticare così tanto,
dimentico di pregare per gli angeli
e poi gli angeli si dimenticano di pregare per noi.

Ci incontrammo quando eravamo abbastanza giovani
immersi nel parco verde di lillà
ti aggrappavi a me come fossi un crocifisso
mentre andavamo a carponi nel buio.

Le tue lettere mi dicono che sei accanto a me ora,
quindi perchè mi sento solo?
Sono in piedi su un cornicione e la tua fine tela di ragno
assicura la mia caviglia a una pietra.

Per ora ho bisogno del tuo amore nascosto
sono freddo come una nuova lametta
te ne sei andata quando ti ho detto che ero curioso,
non ho mai detto di essere coraggioso.

Addio, Marianne, è tempo che ricominciamo
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Leonard Cohen

Ph Laura Makabresku

Annunci

Adius

Vuoi stare vicina? No?

Ma vaffanculo!

Ma come, ma sono secoli che ti amo

Cinquemila anni

E tu mi dici di no?

Ma vaffanculo!

Sono quarant’anni che ti voglio dire:

Ma vaffanculo!

Te e tutti i tuoi cari

Te gli intellettuali e i pirati

Vaf-fan-culo!

Ma come, ma sono secoli che ti amo

Cinquemila anni

E tu mi dici di no?

Ma vaffanculo!

Sai che bel vaffanculo

Che ti porti nella tomba

Perchè io sono bello, sono bellissimo

E dove vvai?

Ma vaffanculo!

Non ho altro da dirti

Portami una sedia e vattene

Love and Death

laura-dark5

“Se solo tu volessi, potresti salvarti.”
– Come glielo dici ad una donna così che tu vorresti salvarti e ancora di più vorresti salvare lei con te, e non fare altro che salvarla e salvarti tutta una vita, ma non si può, ognuno ha il suo viaggio, da fare. E tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu, e al momento buono non le puoi raccontare, non hai le parole per farlo, parole che ci stiano bene lì, tra quei baci e sulla pelle. Così dici, qualcosa, ma è una miseria.

“Io non sarò mai più salvo.”
– Come glielo dici ad un uomo così, che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le sue carezze voglio fargli capire che il destino non è una catena ma un volo, e se solo ancora avesse voglia davvero di vivere lo potrebbe fare, e se solo avesse voglia davvero di me potrebbe riavere mille notti come questa invece di quell’unica, orribile, a cui va incontro, solo perchè, lei lo aspetta, la notte orrenda, e da anni lo chiama. Come glielo dici, a un uomo così, che ti sta perdendo?

Alessandro Baricco

Ph Laura Makabresku

Lolita mia

marta10

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Era amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista.

Non importa, anche se quei suoi occhi si fossero sbiaditi come quelli di un pesce miope, e il suo adorabile, giovane delta vellutato e soave si fosse corrotto e lacerato… anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del tuo caro viso esangue, al solo suono della tua giovane voce rauca, Lolita mia.

Vladimir Nabokov

Tutte le lettere d’amore sono ridicole

mani5

A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa?

Il mio gran pensiero, nella vita, è lui.

Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare ad esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualcosa di immensamente estraneo: avrei l’impressione di non farne più parte.

Emily Bronte, Cime tempestose

Ph Laura Makabresku

Sto bene al buio

12033093_1644930642411819_4206263520904343337_n

Non voglio vederla la luce
questa radiosa bugia del mondo

sto bene al buio
con i miei morti vivi
il volo accecato e nero
di ombra mischiata ad ombra

sto bene al buio
dove posso guardarti in faccia

schifosa puttana morte.

Francesco Palmieri