Abandoned place

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Tu vuoi sapere come sto? Sto come una pianta senza acqua.

Le Donne senza amore muoiono da vive. Me lo diceva sempre mia madre quando vedeva passare la “Poverella”…

Aveva ragione, sai?

I giorni dell’abbandono

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La lettera della notte

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E poi c’è la lettera della notte,

il lenzuolo è un sudario dove avvolgersi

in strette bende che precedono la sepoltura

l’amore corrosione oscena di speranze

goccia a goccia

nella carne aperta,

trucco colato di maschere mai tolte

per farsi sangue nero dentro il mio sangue vivo,

e la stanza si trasforma in lago.

Lunabionda (A.)

(Primo verso di Franz Kafka)

 

Bolero triste

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La lenta macchina del disamore
gli ingranaggi del riflusso
i corpi che abbandonano i cuscini
le lenzuola i baci
e in piedi davanti allo specchio si domandano
ognuno a se stesso
e senza guardarsi
non nudi l’uno per l’altra
io non ti amo,
amore mio.

Julio Cortazar

Appartenenza

laura43

Cara Anaïs, ti amo pazzamente, pazzamente.
Sei diventata una parte così vitale di me, che sono completamente sottosopra, posto che questo significhi qualcosa. Non so che cosa scrivo – so solo che ti amo, che ti devo avere esclusivamente, furiosamente, possessivamente.

Non so che cosa voglio. Ho avuto troppo, ritengo. Tu mi hai travolto e mi hai viziato. Continuo a chiederti cose sempre più difficili. Mi aspetto che tu compia miracoli.

Non sai quanto mi mancano le notti che abbiamo trascorso assieme e quanto hanno significato per me. Altre volte sei solo un fantasma, uno spettro. Vieni e mi fai ammalare di desiderio, brama di possederti, di averti sempre vicina, a parlarmi con naturalezza, a muoverti come se tu fossi una parte di me.

Henry Miller, lettera ad Anais Nin

Ph Laura Makabresku