Self-portrait

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“Ma tu sei vera o sei uno spirito?”

“Io sono Dolore.”

Cit. Ladyhawke

Ph Marta Bevacqua

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Fuggono le estati

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Mi sento morire, in te, attraversato da spazi
che crescono, farfalle affamate che mi mangiano.
Chiudo gli occhi e mi tendo nella tua memoria, appena vivo,
con le labbra aperte dove risale il fiume della dimenticanza.
E tu, con delicate pinze di pazienza mi strappi
i denti, le ciglia, mi denudi
del trifoglio della voce, dell’ombra del desiderio,
vai aprendo in mio nome finestre allo spazio
e fori azzurri nel mio petto
da cui le estati fuggono lamentandosi.

Julio Cortazàr

Notturno

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In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.

E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio.

E siccome in notti come queste l’ho tenuta tra le braccia, la mia anima non si rassegna di averla persa.

Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa, e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

Neruda

Ph Laura Makabresku

Musa

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E’ una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.

Perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi

Ogni ora mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l’eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.

E quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.

Tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
E sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami

Marlene Kuntz

Ph Laura Makabresku

Dolce-amaro


capelli3

Diego nelle mie urine
Diego nella mia bocca – nel mio cuore
– nella mia follia – nel mio sogno
nella carta assorbente – nella punta della penna
nelle matite – nei paesaggi – nel cibo – nel metallo
nell’immaginazione.
Nelle malattie – nelle rotture – nei suoi pretesti
nei suoi occhi – nella sua bocca – nelle sue menzogne.

Frida