La tua voce mi nuoce

lobanov8
 Vengo, con la presente, a te, per chiederti formalmente di esentarmi
d’urgenza dal comunicare, con te, per telefono
(io non posso battere zuccate
disperate, contro il primo muro che mi trovo a disposizione,
ogni volta, capirai, appena mollo giù il ricevitore):
perché, mia diletta, io non saprò mai separare, stralciandole,
le tue parole, a parte, dai tuoi gomiti, dai tuoi alluci,
dalle tue natiche, da tutta te, da tutto me:
sola, la tua voce mi nuoce.
Edoardo Sanguineti
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