Occhi bendati

 

972308_472323749508563_1488652204_n

Si apre e si chiude

nel buio di velluto

la tua essenza,

un’illusione splendente di cristallo

che non trovo

nella fatica di cercarla a tentoni

gli occhi bendati

le frasi inghiottite

le mani rotte da troppi inutili tesori,

mentre spargi gocce di gelo

dentro al fuoco

del mio amore maledetto.

Lunabionda (A.)

Annunci

Un amore

Ho voglia di piangere
ho voglia di urlare
vorrei spiegarti in un abbraccio
quanto stupido può essere un uomo
quanta speranza in un gesto d’amore
quanti sorrisi dietro vuote parole.
Ho voglia di piangere
e ho voglia di urlare
vorrei capirti
vorrei perdonare.
In questa scommessa d’amore perduto
tu m’appartieni
io ti ho sempre voluto
e ora cos’ho, cosa mi rimane,
un pugno di mosche e una scelta infame,
nessun rimorso, nessun pudore
nel trasformare i miei pensieri in parole,
e ho voglia di piangere
e ho voglia di urlare,
non capirai
non saprai perdonare.
Se proverai passione e dolore
ti chiederai quanto forte è un amore.

H725, Esclusione rock band

My Ofelia

65062_244659732349121_1140066260_n

Preferirei essere morta, piuttosto che essere costretta a vivere col rimpianto di un amore promesso, dichiarato, urlato e poi rinnegato.

Spezzato come si spezzano i fuscelli al vento d’estate.

Forza, spingila ancora più fondo quella lama, Amleto, e finisci l’opera.

Una parola rotta

un turbine di vento

a rovesciare il cielo

e si scolora l’alba

fuggono via le farfalle

di un finto mattino.

Resta uno scintillio di pelle

fra le dita

l’odore in bocca

un rubinetto rosso sangue

goccia a goccia

e un suono stridulo –

l’eco del tuo canto.

Amleto, dove sei?

Lunabionda (A.)

Mi chinavo (Fotografia di una passione)

1926888_340490292766064_8811346773508048711_n

Duena de mi cuerpo,

Signora del mio corpo,

ecncendiame otra vez.

Amame otra vez.”

Mi chinavo in avanti

flessuosa di giunco

sfrontata di voglia

e ti annodavo ai miei fianchi

perché non si perdesse un brivido di pelle,

un grido di piacere,

le mie anche inarcate

fino al punto di spezzarsi

a contenerti tutto.

Ed io volevo sprofondarmi

in quel delirio,

vuoto-pieno in crescendo,

liturgia di oscenità e purezza.

Mi chinavo a guardarti,

i tuoi occhi facevano bagliore

e splendevi come un rogo.

S’ è impigliato in quell’attimo,

un pezzetto di me.

Un pezzetto di te.

Lunabionda (A.)

 

 

 

 

E lì,
nella longitudine
della tua luce folle,
nella tua circonferenza di giara,
nella coppa,
negli occhi dei tuoi seni,
tra le tue grandi palpebre,
e la tua bocca di schiuma,
in tutto
lasciò la mia mano
odore d’inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di pianeti dimenticati,
lì…

Pablo Neruda

Alchimia

10487413_341344996013927_1860275604823461794_n
Non credere che io non sappia, caro Mr. Big, che tu… che io… e che le altre, sono solo ornamento.
A.
Non credere
che non lo sappia
che quando mi parli
la mano della tua mente
senza farsene accorgere
mi sfila le calze,
e si muove cieca e intraprendente
lungo la mia coscia.
Non credere
che non lo sappia
che lo sai
che tutto ciò che dico
è un indumento.
Anne Stevenson

 

Fragilità

Somiglia (forse) ad un uomo che amavo, che conoscevo e che mi conosceva in tutti i sensi, qualche anno fa…

Duro? No. Sono fragile, mi creda.
Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto.

José Saramago

Cade la pioggia

63761_494820507207595_598187914_n

E se n’è andato.

Per questo fuori la pioggia cade ancora più fitta.

Sylvia Plath

E così, in una notte di pioggia estiva, noi ci diciamo addio per sempre, amore mio.

Perché so che tu non tornerai mai più da me.

Il tuo amore, solo un lampo come la follia di Amleto.

Rimango sola, tra la pioggia di fuori e quella che mi scende sul volto.

A.